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Gli incarichi ai ctu nei tribunali. Un privilegio per pochi

Il fatto che l’incarico dato dal Giudice al Consulente Tecnico d’Ufficio (CTU) sia di natura fiduciaria ” … non è un motivo valido né sufficiente a giustificare l’affidamento degli incarichi di CTU ad un ristrettissimo numero di tecnici e ad escluderne tanti altri …”, così è scritto nella lettera inviata dal Presidente della sezione di Roma di Federarchitetti, arch. Giancarlo Maussier ai Presidenti dei Tribunali di Roma, Civitavecchia, Tivoli e Velletri. Succede invece, continua Maussier nella sua lettera di denuncia, che la gran parte di questi tecnici non siano mai stati chiamati da alcun magistrato, e che molti di loro, forse più intraprendenti, debbano aggirarsi per le aule d’udienza, aspettando di presentarsi al magistrato in un momento di pausa, per porgergli un biglietto da visita per elemosinare un affidamento di CTU.

 Dopo avere segnalato quanto questa situazione sia mortificante per tutta la nostra categoria e per il decoro della professione, e ricordato ai Presidenti dei Tribunali in indirizzo che ai sensi dell’art. 23 del C.P.C. è loro compito vigilare “affinchè, … , gli incarichi siano equamente distribuiti tra gli iscritti nell’Albo dei CTU” il Presidente di Federarchitetti Roma ha chiesto un incontro per formulare proposte che garantiscano a tutti equità e rotazione nell’affidamento degli incarichi di CTU

leggi lettera ai Presidenti dei Tribunali