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Iscriversi al RE.G.IND.E

Come noto, dal 30/6/14 il deposito delle consulenze tecniche di ufficio e le comunicazioni con la cancelleria dovranno avvenire in via telematica, non potendo più la cancelleria accettare il deposito delle C.T.U. in formato cartaceo, né inviare comunicazioni con notifica a mezzo ufficiale giudiziario. Per tale motivo è necessaria l’iscrizione al RE.G.IND.E. (Registro  Generale  degli Indirizzi Elettronici ).

Scarica la trascrizione del comunicato del 13 giugno 2014 consultabile in formato PDF sul sito del Tribunale di Roma alla pagina www.tribunale.roma.it/news.aspx che fornisce le istruzioni e le informazioni.

 

AVVISO

Si rende noto a tutti i Consulenti Tecnici d’Ufficio iscritti all’Albo del Tribunale di Roma per il settore civile che dal 30 giugno 2014 i depositi delle consulenze tecniche di ufficio e le comunicazioni con la cancelleria dovranno avvenire per legge necessariamente in via telematica, non potendo più la cancelleria accettare il deposito delle C.T.U. in formato cartaceo, né inviare comunicazioni con notifica a mezzo ufficiale giudiziario.

È quindi necessaria  l’iscrizione  del consulente  al Registro  Generale  degli Indirizzi Elettronici (RE.G.IND.E.), per potere continuare la collaborazione con questo Tribunale ed assumere incarichi

La registrazione è cosa diversa dalla PEC, ed è molto semplice, ma occorre procedere per tempo, rivolgendosi al proprio Ordine o Collegio professionale.

L’iscrizione al RE.G.IND.E. deve avvenire possibilmente e preferibilmente attraverso l’Ordine o il Collegio professionale e, in caso ciò non avvenga entro il termine del 30 giugno 2014, può comunque avvenire in proprio per il tramite del portale dei servizi telematici del Ministero della Giustizia all’indirizzo web http://pst.giustizia.it

Ecco le istruzioni per la registrazione in proprio
Prima di iniziare la procedura di iscrizione occorre verificare di avere:

» la chiavetta per la firma digitale
» un indirizzo di posta PEC
» un conferimento di incarico del tribunale (anche vecchio)

Quindi procedere come segue:

» Collegare la chiavetta per la firma digitale al Pc
» Andare su Applicativi
» Selezionare poi Firefox
» Collegarsi al sito: http:l /pst.giustizia.it/PST
» Nella parte alta della pagina, al centro, vedrete un bottone con la scritta Login. Cliccarci sopra
» Comparirà un messaggio di avviso con scritto: “Questa connessione non è affidabile”
» Cliccare su: “Sono consapevole dei rischi”
» La finestra si allunga verso il basso e compare il bottone con scritto: “Aggiungi eccezione”. Cliccarlo
» Si aprirà una finestra. Cliccare su “Acquisisci certificato” (non importa se verrà comunicato che il sito ha cercato di identificarsi fornendo informazioni non valide)
» Spuntare la casella con scritto: “Salva eccezione in modo permanente” e cliccare sul bottone “Conferma eccezione di sicurezza”
» Nella pagina web che si aprirà, nella sezione “Accedi con smartcard” cliccare sul link “smartcard”
» Apparirà una finestra dove viene chiesto di inserire il proprio PIN (quello usato per firmare digitalmente i documenti)
» Saremo autenticati sul sito ed il nostro codice fiscale apparirà ad inizio pagina al centro. Cliccarci sopra
» Nella pagina che si aprirà selezionare “Registrazione Reginde”
» Verranno richiesti il nostro nome e cognome, il nostro indirizzo email PEC e allegare un documento PDF che dimostri la nomina da parte di un giudice (va bene anche una nomina vecchia).
» Scannerizzare la nomina del giudice in formato PDF e per sicurezza firmarla digitalmente scegliendo come tipologia di firma: “Aggiungi la firma al PDF (Basic)”
» Allegare il PDF firmato digitalmente nella procedura di registrazione e cliccare su “Invia”

Fatto quanto sopra non resta di attendere sul proprio indirizzo PEC una mail di conferma di avvenuta registrazione.

In caso di aiuto è possibile consultare il Portale dei Servizi Telematici del Ministero della Giustizia all’indirizzo www.pst.giustizia.it  dove, nella home page, in basso, si trovano l’area “naviga per utente” e la sezione “professionista ausiliario del giudice”.

Grazie per la collaborazione.

Il Presidente del Tribunale di Roma
Mario Bresciano