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Legge di stabilità, fondi strutturali europei per i professionisti

Sono molte le novità introdotte dalla legge di stabilità 2016 che interessano i liberi professionisti (tecnici e non solo), e, tra queste, la possibilità di accedere ai fondi strutturali Europei.

“L’accesso ai fondi strutturali dell’Unione Europea è una grande vittoria di tutti i professionisti per la quale Confedertecnica (la Confederazione Sindacale delle professioni tecniche, alla quale FEDERARCHITETTRI aderisce) ha speso il più grande impegno e che vogliamo ricordare come esito non scontato di una grande battaglia”. È quanto afferma il Presidente Calogero Lo Castro, che prosegue “Adesso dobbiamo monitorare la fase attuativa della nuova legge e verificare con quali modalità e tempistiche i professionisti tecnici potranno beneficiare concretamente dell’accesso ai fondi europei, che non distinguono finalmente più tra studi professionali e Pmi”

L’accesso ai fondi è stato possibile equiparando studi professionali alle Pmi e in base al fatto che i Professionisti, come le Pmi, esercitano attività economica come da raccomandazione della Commissione UE 2003/361/Ce e da regolamento UE 1303/2013.

Sul fronte della Legge di Stabilità, in considerazione delle condizioni di grave disagio economico di gran parte dei colleghi, i quali, secondo dati provenienti da Inarcassa (bilancio di previsione 2015), dichiarano un reddito medio di poco superiore ai 25.000 €uro annui, non possiamo non rallegrarci dell’innalzamento della soglia minima dei ricavi che sale da 15 mila a 30 mila €uro, con una tassazione forfettaria al 5% per i primi cinque anni per chi avvia un’attività e rientra nei limiti.

Per i professionisti che investono in beni strumentali nuovi dal 15/10/2015 al 31/12/2016 è prevista la possibilità di portarne in ammortamento, in un solo anno, il valore maggiorato del 40%. Ciò significa che, oltre all’ammortamento immediato il primo anno, avranno anche una deduzione fiscale extra del 40% per l’acquisto di mobili, computer, auto aziendali, ma non per gli immobili (ad esempio studi) e software applicativi. L’agevolazione non produrrà effetti ai fini dei calcoli per gli studi di settore.