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Perchè iscriversi o rinnovare l’iscrizione a Federarchitetti Roma

caro collega,

credo sia utile e doveroso rispondere alle domande che molti di voi ci pongono sui motivi che dovrebbero indurti ad iscriverti o a rinnovare l’iscrizione a Federarchitetti Roma

LA RAPPRESENTANZA (NEGATA)

Il piccolo contributo che ti chiedo, pur se non determinante per la gestione economica delle attività della nostra sezione, è comunque un’importante testimonianza di fiducia nei nostri confronti, che ci dà maggiore rappresentatività e ci consente di reclamare attenzione e ascolto presso le Istituzioni.

La nostra battaglia più difficile è infatti quella di farci riconoscere questa rappresentatività troppo spesso negata perché troppo spesso illegittimamente usurpata dagli Ordini Professionali o dai Consigli Nazionali, o, ultimamente, dal CUP (comitato Unitario delle Professioni) o dalla RTP (Rete delle Professioni Tecniche), organismi costituiti da rappresentanti degli Ordini provinciali o dei Consigli Nazionali, o persino da Inarcassa con la sua Fondazione, che si propongono quali interlocutori presso le istituzioni pubbliche o private, con attività e iniziative che sono invece tipiche dei sindacati di categoria e palesemente al di fuori dei compiti che sono stati assegnati a loro dalla legge.

Vogliamo dirlo con chiarezza: l’Ordine degli Architetti o degli Ingegneri, i rispettivi Consigli Nazionali, il CUP o la RTP, e Inarcassa con la sua Fondazione, non sono i sindacati degli Architetti o degli Ingegneri e non hanno, né possono avere, funzioni di rappresentanza e tutela degli interessi degli iscritti, perché qualsiasi rappresentanza è legittimata solo dalla libertà di scelta dell’organismo cui aderire e non dall’obbligatorietà di iscrizione, come, ad esempio, nel caso degli Ordini.

La rappresentanza degli interessi, anche economici, degli architetti e degli ingegneri, la tutela dei loro diritti, il miglioramento delle loro condizioni di lavoro deve essere quindi riconosciuta e affidata solo a sindacati e associazioni a libera adesione che non devono essere ostacolati nella loro crescita e nella loro azione.

LA FORMAZIONE

I Sindacati e le Associazioni delle professioni tecniche sono ostacolati, per esempio, o comunque non favoriti, nel settore della formazione con riconoscimento di CFP dove i Consigli Nazionali pretendono pesantissimi balzelli in quanto considerati e definiti “Enti Terzi” al pari delle società commerciali che della formazione fanno il loro principale business, negando, di fatto, ai professionisti organizzati in associazione di tipo sindacale la possibilità di autogestire la propria formazione con riconoscimento dei CFP, impedendo loro, nei fatti, di erogarla anche a titolo gratuito, come nel caso del CNAPPC, che impone una tassa annuale di accreditamento di € 1.000,00 una tantum, oltre a € 150,00 per ciascun evento formativo, ivi compresi quelli gratuiti, o del CNI, che per l’accreditamento richiede il pagamento di una tassa annuale di importo più che doppio rispetto a quello preteso dal CNAPPC.

Questi sono solo alcuni degli ostacoli che troviamo sulla nostra strada e che ci impediscono, per esempio, di erogare formazione gratuita, salvo fare ricorso alla generosità di qualche sponsor, o alle nostre magrissime risorse.

Ciò nonostante siamo comunque impegnati ad organizzare nel corso del 2018 molti seminari gratuiti ma anche corsi di formazione con riconoscimento di crediti formativi, per i quali è prevista per gli iscritti a Federarchitetti, oltre ad una riduzione sul costo, anche il risparmio dell’IVA, in quanto il costo della formazione effettuata da Sindacati, Associazioni ecc. per i propri iscritti e/o associati E’ ESENTE DA IVA ai sensi dell’art. 4, comma 4 e 7 del DPR 633/72,  e questa opportunità è un vero e proprio vantaggio economico per i soggetti inquadrati nel regime fiscale forfettario dei minimi, per i quali l’IVA è un vero e proprio costo.

Anche quest’anno la sezione di Roma di Federarchitetti organizzerà la “NONA GIORNATA NAZIONALE PER LA SICUREZZA NEI CANTIERI” programmata per la seconda metà di Marzo 2018, che speriamo di potere celebrare, come per le passate edizioni, in una sede prestigiosa e significativa, compatibilmente con i costi che ci verranno richiesti.

La partecipazione all’evento garantisce agli architetti la possibilità di vedersi riconosciuti 8 crediti formativi, tramite autocertificazione.

LA POLITICA E LE ISTITUZIONI

Federarchitetti è un’associazione di tipo Sindacale totalmente indipendente e autonoma dal sistema dei partiti, tanto che, al proprio interno, sono presenti colleghi che si riferiscono a tutti gli schieramenti politici.

Per questo motivo Federarchitetti è aperta al dialogo e al confronto e persino alla collaborazione con tutte le forse politiche disponibili ad ascoltarci.

È stato per esempio, proprio grazie ad una proposta di emendamento all’art. 6, ex art. 7 dello schema di disegno di legge recante “disposizioni in materia di semplificazione dei rapporti della Pubblica Amministrazione con cittadini e imprese … ecc.” presentata da Federarchitetti il 10/3/2010 e poi accolta nel testo definitivo della legge di conversione, che si è evitata la cancellazione totale della figura del tecnico conseguente alla soppressione della DIA sostituita, in nome di una bizzarra idea di semplificazione, da una dichiarazione con la quale il proprietario dell’immobile, oltre a comunicare il nome dell’impresa, certificava, sulla base di chissà quali competenze, che i lavori da eseguire non interessavano strutture portanti (!!!).

Sul fronte poi dei rapporti con le Istituzioni i provvedimenti  vessatori, spesso sbagliati o inutili, che negli ultimi anni ci hanno bersagliati, rendendo sempre più difficile e sempre meno riconosciuto e remunerato il nostro lavoro, ci hanno visti impegnati, insieme alle strutture Nazionali del nostro Sindacato, per difendere i colleghi, specialmente quelli più deboli, dall’arroganza dei grandi poteri che, con la complicità di tutti i Governi, quasi sempre sordi alle nostre richieste, continuano ad imporci i loro inutili balzelli.

Abbiamo affrontato coraggiose battaglie, alcune delle quali non ancora vinte, come quella contro l’obbligo del POS, o contro questo sistema della Formazione permanente e dei Crediti formativi Professionali, che, da un lato serve ad alimentare uno squallido business da parte di società commerciali non sempre affidabili, e dall’altro utile solo a mantenere in vita gli Ordini professionali che non avrebbero altrimenti altro motivo di esistere, al di fuori della tenuta degli Albi o della deontologia.

In ambito regionale ad aprile del 2011 abbiamo siglato, insieme ai rappresentanti di tutti ordini professionali, delle associazioni dei costruttori, e degli altri sindacati delle professioni tecniche un corposo documento dal titolo “Criteri ed indirizzi per una futura legge quadro sui LL.PP. della Regione Lazio”, ne quale sono confluite molte delle nostre proposte, che continueremo a portare avanti con la prossima Giunta Regionale, quali:

  • Drastica riduzione degli incarichi di progettazione affidati all’interno degli UTC
  • istituzione di un organismo regionale che istruisca in modo unitario i bandi per l’affidamento degli incarichi professionali, alleggerendo così anche le amministrazioni;
  • trasparenza e garanzia della rotazione nell’affidamento degli incarichi nel rispetto del principio della pari opportunità tra tutti i professionisti
  • indipendenza dei professionisti dalle imprese
  • abolizione dell’affidamento degli incarichi con tariffe al massimo ribasso
  • tariffe per coordinatori della sicurezza assimilate ai costi della sicurezza e pertanto non assoggettabili a ribasso
  • competenze professionali – rigoroso rispetto, nell’affidamento degli incarichi, delle leggi e delle ultime sentenze in materia
  • giovani professionisti – eliminazione delle barriere che impediscono, di fatto, ai giovani l’accesso agli incarichi pubblici dei (CURRICULUM)
  • concorsi di progettazione – ricorso più frequente, e obbligatorio superata una certa soglia, allo strumento del concorso di progettazione

Ma sono ancora tante altre le rivendicazioni che vorremmo portare avanti presso tutti gli Enti Pubblici, sia in ambito regionale, dove chiederemo un severissimo controllo sugli A.P.E., spesso svenduti dietro compensi irrisori e scandalosi (vedi Groupon) e sui professionisti che li rilasciano, molti dei quali compiacenti alle esigenze delle Agenzie immobiliari, che in ambito locale, a cominciare dall’Amministrazione Capitolina e dalle altre amministrazioni comunali, dalle quali vorremmo un forte riconoscimento della centralità del progetto e del professionista, la riduzione al minimo di incarichi “in house”, la rotazione e trasparenza nell’affidamento degli incarichi professionali, un chiarimento sull’ambiguità del ruolo del Direttore dei Lavori, arbitrariamente preteso a Roma anche per le attività di edilizia libera.

CONCLUSIONI

Nel sollecitare la tua iscrizione o il rinnovo della stessa per il 2018, ti chiedo di estendere l’invito ad iscriversi a Federarchitetti Roma anche ai colleghi di tua conoscenza (Architetti e/o Ingegneri liberi professionisti), ai quali potrai trasmettere l’allegato modulo di iscrizione.

Colgo comunque l’occasione per precisare quanto segue:

  • La quota di iscrizione a Federarchitetti è un onere interamente deducibile trasmettendo al proprio commercialista la copia del bonifico
  • l’iscritto a Federarchitetti Roma, in regola con il pagamento della quota, ha diritto per tutto il 2018 a beneficiare delle convenzioni in essere e alla tutela Sindacale, sia collettiva che individuale
  • I colleghi già iscritti al nostro Sindacato non perdono mai, a norma di statuto, la qualifica di iscritto, anche se non pagano il rinnovo della quota annuale, salvo che non richiedano la loro cancellazione, e pertanto invito chi fosse interessato in tal senso a inviarci, anche a mezzo mail, esplicita richiesta di cancellazione dall’elenco degli iscritti a Federarchitetti per l’anno 2017.
  • Il collega che non provvede a pagare la quota di iscrizione, pur mantenendo la qualifica di iscritto, non accede all’elettorato attivo o passivo e non ha diritto alle agevolazioni riservate agli iscritti in regola (seminari gratuiti, esenzione IVA sul costo dei corsi a pagamento, tutela sindacale individuale, ecc.), fintanto che non effettua il pagamento
  • La quota di iscrizione è valida fino al 31/12/2018, indipendentemente dalla data del pagamento, e NON per i 12 mesi decorrenti dalla data del pagamento.

Concludo con un ringraziamento a tutti gli Architetti e gli Ingegneri che, benchè non ancora sollecitati, hanno gia’ provveduto spontaneamente al rinnovo dell’iscrizione, e a tutti gli altri che vorranno rinnovarci la loro fiducia anche per il 2018.

Roma, 8 gennaio 2018

Grazie e a presto

Il Presidente

Arch. Giancarlo Maussier