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PERCHE’ ISCRIVERSI A FEDERARCHITETTI ROMA

PERCHE’ ISCRIVERSI A FEDERARCHITETTI

Caro collega, ti chiedo di iscriverti o di rinnovare la tua iscrizione a Federarchitetti Roma per il 2019 e di provvedere al pagamento della quota associativa di € 20.00 che, pur se non determinante per la gestione economica delle attività della nostra sezione, è invece una significativa testimonianza di fiducia nei nostri confronti, che ci consente di spendere la maggiore rappresentatività per reclamare attenzione e ascolto presso le Istituzioni.

LA RAPPRESENTANZA

Nonostante il sempre crescente numero di iscritti (stiamo per raggiungere i 1300 !!!), la nostra battaglia più difficile è infatti quella di farci riconoscere questa rappresentatività troppo spesso negata perché troppo spesso illegittimamente usurpata da Istituzioni pubbliche  dipendenti o controllate da organismi governativi (Ordini, Consigli Nazionali, Inarcassa, ecc.).

Vogliamo dirlo con chiarezza: l’Ordine degli Architetti o degli Ingegneri, i rispettivi Consigli Nazionali, il CUP o la RTP, e Inarcassa con la sua Fondazione, non sono i sindacati degli Architetti o degli Ingegneri e non hanno, né possono avere, funzioni di rappresentanza e tutela degli interessi degli iscritti, perché qualsiasi mandato di rappresentanza è legittimato solo dalla libertà di scelta dell’organismo cui aderire e non dall’obbligatorietà di iscrizione, come, ad esempio, nel caso degli Ordini.

La rappresentanza degli interessi, anche economici, degli architetti e degli ingegneri, la tutela dei loro diritti, il miglioramento delle loro condizioni di lavoro deve essere quindi riconosciuta e affidata solo a sindacati e associazioni a libera adesione che non devono essere ostacolati nella loro crescita e nella loro azione. Non è infatti immaginabile che la Fondazione Inarcassa dia assistenza legale ad un collega che volesse intraprendere un’azione legale contro Inarcassa, né che sia l’Ordine ad assistere un iscritto davanti al Consiglio di disciplina.

Non è stato un caso, ma sicuramente una scelta voluta, che nessun Sindacato sia stato invitato ad intervenire sul blindatissimo palco dell’Ottavo Congresso Nazionale degli Architetti, sia pure per un brevissimo saluto istituzionale, così come concesso invece ai rappresentanti di altre Associazioni (INU, ANCE, FEDRLEGNOARREDO, ecc.). è stata una gravissima scortesia istituzionale fatta dal Presidente Cappocchin .

LA FORMAZIONE

I Sindacati e le Associazioni delle professioni tecniche, la cui crescita non è passata inosservata al sistema Ordinistico, sono, per esempio, proprio per questo motivo, ostacolati o comunque non favoriti, nel settore della formazione con riconoscimento di CFP.

I Consigli Nazionali infatti, da una parte consentono agli Ordini provinciali di “farla da padrone” (l’Ordine degli Architetti di Roma riconosce per esempio CFP a chi partecipa alle Assemblee di Bilancio preventivo), e dall’altra pretendono anche dai Sindacati pesantissimi balzelli in quanto considerati e definiti “Enti Terzi” al pari delle società commerciali che della formazione fanno il loro principale business, negando, di fatto, ai professionisti organizzati in associazione di tipo sindacale la possibilità di autogestire la propria formazione con riconoscimento dei CFP, impedendo loro, nei fatti, di erogarla anche a titolo gratuito.

È il caso del CNAPPC, che impone una tassa annuale di accreditamento di € 1.000,00 una tantum, oltre a € 150,00 per ciascun evento formativo, ivi compresi quelli gratuiti, o del CNI, che per l’accreditamento richiede il pagamento di una tassa annuale di importo più che doppio rispetto a quello preteso dal CNAPPC.

Questi sono solo alcuni degli ostacoli che troviamo sulla nostra strada e che ci impediscono, per esempio, di erogare formazione gratuita, salvo fare ricorso alla generosità di qualche sponsor, o alle nostre magrissime risorse.

            Ciò nonostante siamo comunque impegnati ad organizzare nel corso del 2019 molti seminari gratuiti ma anche corsi di formazione con riconoscimento di crediti formativi, per i quali è prevista per gli iscritti a Federarchitetti, oltre ad una riduzione sul costo, anche il risparmio dell’IVA, in quanto il costo della formazione effettuata da Sindacati, Associazioni ecc. per i propri iscritti e/o associati E’ ESENTE DA IVA ai sensi dell’art. 4, comma 4 e 7 del DPR 633/72,  e questa opportunità è un vero e proprio vantaggio economico per i soggetti inquadrati nel regime fiscale forfettario o dei minimi, per i quali l’IVA è un vero e proprio costo.

Anche quest’anno la sezione di Roma di Federarchitetti organizzerà la “DECIMA GIORNATA NAZIONALE PER LA SICUREZZA NEI CANTIERI” che verrà celebrata, secondo l’ormai collaudato format, nell’ultima settimana di Marzo 2019 presso una sede che verrà comunica a breve (speriamo di poterla riportare all’Acquario Romano) e che prevede, per gli architetti, il riconoscimento di otto crediti formativi tramite autocertificazione.

Tra le numerose attività formative previste per il 2019 segnaliamo seminari gratuiti sulla fiscalità, sulla fatturazione elettronica, sulle modalità di partecipazione a gare, o corsi per CTU, CTP e valutatori immobiliari, corsi su Catasto, un nuovo corso base di 120 ore e corsi di aggiornamento di 40 ore per coordinatori della sicurezza, corsi per RSPP modulo “C”, e tanto altro ancora anche in base alle richieste o sollecitazioni che ci pervenissero.

Tutte le attività che andremo a proporre tenderanno a dare ai nostri colleghi nuove opportunità di lavoro.

I RAPPORTI CON LE ISTITUZIONI

Federarchitetti è un’associazione di tipo Sindacale totalmente indipendente e autonoma dal sistema dei partiti, tanto che, al proprio interno, sono presenti colleghi che si riferiscono a tutti o quasi tutti gli schieramenti politici.

Per questo motivo Federarchitetti è aperta al dialogo e al confronto e persino alla collaborazione con tutte le forze politiche disponibili ad ascoltarci.

È stato per esempio, proprio grazie ad una proposta di emendamento all’art. 6, ex art. 7 dello schema di disegno di legge recante “disposizioni in materia di semplificazione dei rapporti della Pubblica Amministrazione con cittadini e imprese … ecc.” presentata da Federarchitetti il 10/3/2010 e poi accolta nel testo definitivo della legge di conversione, che si è evitata la cancellazione totale della figura del tecnico conseguente alla soppressione della DIA sostituita, in nome di una bizzarra idea di semplificazione, da una dichiarazione con la quale il proprietario dell’immobile, oltre a comunicare il nome dell’impresa, certificava, sulla base di chissà quali competenze, che i lavori da eseguire non interessavano strutture portanti (!!!).

I provvedimenti vessatori, spesso sbagliati o inutili, che negli ultimi anni ci hanno bersagliati, rendendo sempre più difficile e sempre meno riconosciuto e remunerato il nostro lavoro, ci hanno visti impegnati, insieme alle strutture Nazionali del nostro Sindacato, per difendere i colleghi, specialmente quelli più deboli, dall’arroganza dei grandi poteri che, con la complicità di tutti i Governi, quasi sempre sordi alle nostre richieste, continuano ad imporci i loro inutili balzelli.

È il caso, per esempio, della Centrale Unica di Progettazione. Pare ormai certo che questo Governo abbia deciso la costituzione di questo strano organismo, un drappello di 500 (o 300 ?) persone, in gran parte tecnici, che dovrebbe toglierci anche questa possibilità di lavoro nel settore delle opere pubbliche ! Insieme agli organi nazionali stiamo studiando le iniziative più opportune per la tutela di una intera categoria di lavoratori costituita da circa 160.000 architetti e Ingegneri e per continuare una nostra vecchia battaglia che è diventata ormai la nostra bandiera, ovvero il riconoscimento della centralità del progetto e del professionista, la riduzione al minimo di incarichi “in house” e la rotazione e trasparenza nell’affidamento degli incarichi professionali.

Gli incarichi ai CTU. Nel mese di maggio ho scritto ai Presidenti dei Tribunali di Roma, Civitavecchia, Tivoli e Velletri per segnalare le mortificanti modalità di affidamento degli incarichi di CTU, spesso rivolte ad un ristretto numero di professionisti di fiducia del magistrato, o a qualche collega, che con sfrontatezza si propone in maniera irrituale al magistrato a fine udienza porgendogli un biglietto da visita per mendicare un incarico-elemosina.

Due dei quattro Presidenti, e precisamente il dott. Francesco Vigorito (Civitavecchia) e dott. Francesco Monastero (Roma), che hanno cortesemente accettato di ricevermi, ai quali ho ricordato che compete ai Presidenti dei Tribunali, ai sensi dell’art. 23 del C.P.C. di vigilare “affinchè, … , gli incarichi siano equamente distribuiti tra gli iscritti nell’Albo.” mi hanno opposto argomentazioni diverse. Il dott, Vigorito mi ha fatto presente che pur comprendendo e condividendo i motivi delle nostre doglianze, che avrebbe comunque tenuto in considerazione, il numero delle CTU assegnate in un anno, in proporzione al numero dei professionisti tecnici iscritti all’Albo dei CTU era così basso da consentire di soddisfare il principio di rotazione degli incarichi.

Di diverso tenore è stato invece il colloquio avuto con il dott. Monastero, al quale avevo chiesto, in considerazione della dimensione del fenomeno nelle aule del Tribunale di Roma, di consentire l’attivazione di un tavolo tecnico di concertazione, al quale far sedere i dirigenti del Tribunale, e i rappresentanti degli Ordini e dei Sindacati per esaminare congiuntamente la gravissima problematica relativa all’affidamento degli incarichi e la valutazione delle possibili soluzioni, quali, revisione periodica dell’Albo, criteri più stringenti per l’iscrizione all’Albo dei CTU, monitoraggio degli incarichi affidati, digitalizzazione dell’Albo dei CTU, gestione informatica nell’affidamento degli incarichi, ecc.

Il dott. Monastero ci ha negato questa possibilità affermando che mi aveva ricevuto per pura cortesia ma che i suoi referenti istituzionali erano solo e unicamente gli Ordini professionali.

Di fronte a questo sconcertante rifiuto stiamo valutando le iniziative ulteriori da assumere, non esclusa quella di un esposto al Consiglio Superiore della Magistratura.

Nessuna risposta invece dai Presidenti dei Tribunali di Tivoli e di Velletri.

Lo sportello legale. Grazie ad un accordo raggiunto con un importante Studio legale di Roma, specializzato in Diritto del lavoro e della Previdenza Sociale, che ha ottenuto brillanti successi in azioni finalizzate a tutelare i Colleghi iscritti a Inarcassa (con particolare riferimento a tematiche relative alla contribuzione ed alla liquidazione dei trattamenti pensionistici) e ai preziosi suggerimenti dell’arch. Gianluca Valle, autorevole membro del consiglio Direttivo della nostra sezione, nonché Delegato degli architetti di Roma in seno al CND di Inarcassa, abbiamo attivato uno sportello di consulenza legale in materia previdenziale e di contenzioso, gratuita nella fase iniziale, riservata agli iscritti a Federarchitetti Roma in regola con il pagamento della quota annuale, che contiamo di mantenere anche per il 2019 .

Ma sono ancora tante altre le rivendicazioni che vorremmo portare avanti, come per esempio, in ambito regionale, la richiesta di un severissimo controllo sugli A.P.E., spesso svenduti dietro compensi irrisori e scandalosi (vedi Groupon) e sui professionisti che li rilasciano, molti dei quali compiacenti alle esigenze delle Agenzie immobiliari e l’obbligo di allegazione della parcella quietanzata prima del rilascio del titolo abilitativo, come peraltro ormai fatto da molte altre regioni.

Dall’Amministrazione Capitolina e dalle altre amministrazioni comunali vorremmo un forte riconoscimento della centralità del progetto e del professionista e almeno un chiarimento sull’ambiguità del ruolo del Direttore dei Lavori, arbitrariamente preteso a Roma anche per le attività di edilizia libera (?).

06 3243317 (Lun. – Ven. dalle 10,00 alle 13,00) e info@federarchitettiroma.it sono i contatti di Federarchitetti Roma ai quali molti colleghi o persino rappresentanti di Enti o Istituzioni si sono rivolti nel corso del 2018 per quesiti, consigli, consulenza o assistenza che ben volentieri abbiamo dato, e continueremo a dare, come nei casi riguardanti la sicurezza nei cantieri, o la partecipazione a gare di progettazione, o questioni di deontologia, o i rapporti con le imprese, o la richiesta di titoli abilitativi ecc. dando sempre risposte precise e puntuali o, in alcuni casi, girando l’argomento, per la richiesta di un parere, a colleghi particolarmente esperti sulla materia.

Un sentito ringraziamento a tutti, ma proprio a tutti gli amici e colleghi che ci hanno seguiti e hanno voluto testimoniarci la loro vicinanza, tra i quali mi piace ricordare l’arch. Flavia F. che, con grande carineria, mi ha telefonato prima di Natale, per comunicarmi il suo dispiacere per non potere rinnovare l’iscrizione a Federarchitetti Roma per la perdita dei suoi requisiti soggettivi, e l’ing. Giancarlo A. che ha dichiarato di avere frequentato uno dei nostri corsi di aggiornamento per coordinatori della sicurezza, pur non avendone necessità , unicamente per il livello qualitativo della formazione ricevuta.

Mi sia consentito un ultimo ringraziamento a tutti i docenti dei nostri corsi e ai colleghi del Consiglio Direttivo, Fernanda Annicchiarico, Cinzia Camponesci, Ivan Cristadoro, Aldo Olivo, Lorenzo Sant’Andrea, Gianluca Valle, grazie ai quali è stato possibile sopportare lo sforzo sotteso a tutte le nostre attività.

ISCRIVITI A FEDERARCHITETTI ROMA O RINNOVA LA TUA ISCRIZIONE PER IL 2019 … NE VALE LA PENA !