Parita’ di genere – dal Tar Lazio uno schieffo a 49 ordini degli architetti
Il 12 agosto il TAR del Lazio, con sentenza n° 13943 ha dato un grande dispiacere ai consiglieri uscenti dell’Ordine degli architetti di Roma che, insieme ad altri 48 Ordini territoriali, si sono visti respingere il ricorso da loro presentato contro le modifiche al regolamento elettorale introdotte nel novembre 2024 dal CNAPPC finalizzate all’introduzione della parità di genere, prevista tra l’altro dall’art. 52 della Costituzione, nella composizione del consiglio degli Ordini degli Architetti. ,
In qualità di presidente di Federarchitetti Roma, che si occupa della tutela dei diritti dei colleghi architetti, e tra questi il rispetto della parità di genere sarei curioso di sapere se anche gli architetti Bocca, Busnengo, Buzzone, Pierdominici, Ricciardi, Stapane e Vivio, (ora candidati impegnati a cercare voti in ben quattro liste diverse e contrapposte), e anche il Presidente Panci, il segretario Sambo e il tesoriere Alcaro, impegnati a sostenere la lista PRO, dimenticandosi del ruolo terzo che dovrebbero avere finché in carica, si sino espressi a favore della presentazione di questo ricorso.
Permettetemi comunque di esprimere la mia profonda INDIGNAZIONE verso i colleghi che hanno presentato il ricorso e per l’ipocrisia espressa nei programmi di alcune liste nei quali viene ripetuta fino alla noia la parola INCLUSIONE.
BUON FERRAGOSTO A TUTTE LE DONNE E A TUTTI GLI UOMINI CHE LE RISPETTANO
Arch. Giancarlo Maussier
Presidente di Federarchitetti Roma